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SUMMARY:Lina SastriVoce ‘e notte
DESCRIPTION:Musiche M° Adriano Pennino\nRegia Lina Sastri \nIn Voce ‘e notte troviamo un genere di teatro canzone creato da Lina Sastri anni fa:\nda Lina rossa a Cuore mio;\nda Corpo celeste a Mese mariano;\nda Per la strada a Linapolina;\nda Appunti di viaggio a Pensieri all’improvviso …\nfino a Eduardo mio.\nHa esplorato il mondo musicale drammaturgico e poetico napoletano\, mescolandolo alla musica del mondo e muovendosi sul filo rosso del racconto personale\, teatrale\, classico e di innovazione. Toccando anche classici come Medea riproposta in una sua chiave di lettura\, o il racconto de La casa di Ninetta da cui è stato tratto il film omonimo. Sempre con la musica. Compagna di viaggio. Questo spettacolo vuole essere la testimonianza di un lungo lavoro di ricerca musicale e teatrale realizzato in questi anni dove parola\, musica e danza si intrecciano in armonia. \n Acquista subito il tuo biglietto!
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SUMMARY:Eduardo TartagliaQuesto bimbo a chi lo do?
DESCRIPTION:Uno spettacolo scritto e diretto da Eduardo Tartaglia\ncon Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza \nIrena è la classica esponente di quella nuova categoria sociale di giovani donne che\, sulla loro avvenenza\, hanno addirittura costruito una nuova “professionalità”: fatta di ospitate televisive; di copertine di giornali; di presenze impalpabili (eppure imprescindibili…) in ogni talk show che\, aldilà dei contenuti\, ambisca ad un sicuro\nrisultato in termini di ascolto.\nIn omaggio al più frusto degli stereotipi contemporanei\, ella ha per marito Tommaso\, ex calciatore di buon livello\, che adesso però annaspa in una disastrosa carriera di allenatore.\nImprovvisamente anche la carriera di Irena entra in crisi: la spietata legge dello show business reclama volti nuovi\, nuovi personaggi\, nuove storie da offrire in pasto ad una platea sempre più incline a consumare tutto e subito. Come rimediare a questa pericolosissima deriva verso l’anonimato\, verso quel letale cono d’ombra che sembra ormai inevitabile? Forse una speranza c’è: un figlio! L’immagine sempre “vincente” della maternità\, la tenerezza irresistibile di un simile evento\, pare davvero l’ultima carta da giocarsi: il pubblico\, si sa\, adora le neo mamme…\nMa come conciliare poi\, i rischi delle smagliature\, dell’inevitabile soprappeso e di tutti gli altri prezzi “estetici” da pagare di una gestazione?\nSemplice: basta trovare “un utero in affitto”!…E chi se non Margherita\, così bisognosa di denaro e così ammaliata dal miraggio di potersi rendere utile ad un suo mito\, potrebbe offrirsi per questa (in Italia vitatissima!…) esperienza di maternità surrogata? Tanto più che il di lei marito\, Faustino\, non dovrebbe con la sua incapacità di opporsi\, rappresentare un ostacolo…\nMa quali reazioni emotive\, poi\, quali tumulti psicologici e soprattutto sentimentali la nuova situazione potrà mai sortire nell’animo di tutti i protagonisti della vicenda? Quali e quanti dubbi\, ripensamenti\, paure\, incertezze\, una circostanza così estrema saprà mai scatenare nel cuore dei quattro (!) sedicenti e anomali genitori? \nIl nuovo lavoro di Eduardo Tartaglia racconta dunque una vicenda a metà tra le “proposte indecenti” e i rovelli dei “fantasmi eduardiani”. Un’avventura di personaggi che\, come sempre accade nelle storie comiche\, denunceranno tutta la loro inadeguatezza a fronteggiare difficoltà e problemi più grandi delle loro capacità di risoluzione.\nÈ così che anche questa commedia presenta\, ancora una volta\, tutti i tratti distintivi e le caratteristiche più tipiche della drammaturgia dell’Autore che\, più di ogni altro\, ha saputo rinverdire in quest’ultimo decennio i fasti della Grande Tradizione. Giudicato dal pubblico e dalla critica come “… l’esponente più vicino alla lezione eduardiana della fiorente scuola napoletana contemporanea”\, Tartaglia nuovamente mette in luce la sua straordinaria capacità di affrontare temi di grande impatto sociale e civile con la leggerezza tipica dello scrittore comico; confermando quella eccezionale alchimia tra la serietà degli argomenti narrati e la capacità di costruire personaggi e situazioni di irresistibile divertimento\, che è stata alla base dei suoi\nsuccessi più recenti (Basti citare almeno: “I fiori del latte”. “Ci sta un Francese\, un Inglese e un Napoletano” e “La valigia sul letto”\, le cui affermazioni teatrali sono state bissate con i due omonimi film distribuiti dalla Medusa nel 2008 e nel 2010).\nSaper individuare gli stati d’animo che turbano e inquietano il cosiddetto immaginario contemporaneo\, per coglierne con sapienza ed incisività i paradossi che sempre si annidano proprio nelle storie più spinose e difficili\, è sicuramente la cifra drammaturgica che contraddistingue la scrittura dell’Autore. Le mille domande che da sempre accompagnano il progresso tecnico scientifico; gli innumerevoli interrogativi anche angoscianti che si pongono alle coscienze individuali e collettive di fronte a simili tematiche\, potevano essere certamente l’oggetto di operazioni teatrali di ben altro colore. (Per tutti\, si pensi al “Galileo” di B. Brecht).\nMa è proprio nel coraggio di rendere questo soggetto materia di una commedia molto divertente e nella conseguente capacità di trattare questioni delicatissime con leggerezza e non con superficialità\, che risiede l’originale misura delle commedie di Tartaglia.\nE certo\, anche il motivo del loro successo. \n Acquista subito il tuo biglietto!
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SUMMARY:Paolo CaiazzoI promessi suoceri
DESCRIPTION:Scritto da Paolo Caiazzo \nL’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un\nmomento complicato della vita di un uomo\ned è arrivato il momento per Antonio.\nEx animatore di villaggi turistici non ha mai perdonato sua moglie Elisa\, insegnante di italiano\, per avergli impedito una carriera artistica.\nLa sua unica figlia Lucia ha deciso di accettare la proposta di matrimonio del suo amato Renzo e lo comunica ai genitori. Con l’inevitabile timore di finire nella soffitta dei ricordi\, Antonio essendo legato alle tradizioni\, chiede un incontro ufficiale con la famiglia dello sposo.\nDopo i primi convenevoli notano la grande distanza sociale ed economica delle famiglie: Gaetano è erede di un capo clan e Giulia è straniera trapiantata a Napoli ma con un passato da soubrette.\nSi cerca comunque di trovare punti di incontro fino a quando una verità inconfessabile costringe Antonio e gli altri ad ostacolare il progetto di nozze. Così Renzo e Lucia\, come quelli Manzoniani\, si troveranno davanti ad una inspiegabile strategia per un “Questo matrimonio non s’ha da fare”. Le dinamiche ed i colori strizzano l’occhio alla umana comicità della commedia all’italiana dei tempi d’oro\, condita con i meccanismi del teatro classico partenopeo. Non a caso l’esordio del colloquio tra i suoceri è un chiaro omaggio a quello di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.\nI nostri giovani troveranno\, come quelli del romanzo\, mille impedimenti al loro matrimonio. Con una serie di colpi di scena a catena la matassa si ingarbuglia fino ad apparire inestricabile. Anche con loro però la divina provvidenza interverrà?… (spoiler) Sì! Interverrà ma in maniera molto particolare\, regalando un lieto fine\, ma che non potrà rimarginare vecchie ferite e scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”. \n Acquista subito il tuo biglietto!
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SUMMARY:Carlo BuccirossoL’ erba del vicino è sempre più verde
DESCRIPTION:Con Fabrizio Miano\, Donatella De Felice\, Peppe Miale\, Elvira Zingone\, Maria Bolignano\, Fiorella Zullo\nScritto e diretto da Carlo Buccirosso \nMario Martusciello\, funzionario benestante di banca\, da tempo in aperta burrascosa crisi matrimoniale con sua moglie\, si è rifugiato da alcuni mesi in un moderno monolocale\, vivendo un momento di profonda depressione\, insoddisfatto del proprio tenore di vita\, delle proprie ambizioni\, delle proprie scelte\, delle proprie amicizie\, e non di meno di sua sorella\, rea di preoccuparsi eccessivamente del suo inaspettato isolamento.In continua spasmodica ricerca di libertà\, di cambiamenti\, di nuove esperienze di vita e di un’apertura mentale che gli è sempre stata ostacolata dai sensi di inferiorità e dalla mancanza di spregiudicatezza\, Mario guarda il mondo e le persone che lo circondano alla stessa stregua di un fanciullo smanioso di cimentarsi con le attrazioni più insidiose di un immenso parco giochi\, cui non ha mai avuto l’opportunità di poter accedere… Ed è così che pervaso dall’adrenalina della novità\, dall’eccitazione del rischio\, nonché dalla paura dell’ignoto\, si ritroverà presto soggiogato dalla sindrome dell’”Erba del vicino”\, ovverosia dalla sopravvalutazione di tutto quanto non gli appartenga\, di ogni essere umano diverso da sé stesso\, di qualsiasi tipo di emozione possa procurargli una donna che non sia uguale a sua moglie\, come “una giovane avvenente influencer” conosciuta solo per caso… il tutto accompagnato da un senso di autocommiserazione. In un simile spiazzante panorama\, chiunque avesse la malaugurata idea di suonare alla porta di casa Martusciello per qualsivoglia motivo\, come per la consegna della ordinazione del giapponese o di un pacco postale\, o peggio ancora per uno sventurato errore domiciliare\, si troverebbe invischiato in una situazione non facilmente gestibile\, con l’arduo compito poi di tentare di uscire dall’appartamento in tempi brevi\, e possibilmente nelle migliori condizioni di salute!… In definitiva\,\n“l’erba del vicino” sarà pure più verde di quella dell’altro\, ma ciò che conta è che non si macchi di rosso “sangue ”… E se invece fosse proprio il vicino di casa in carne ed ossa\, a sfidare la sorte suonando alla porta dell’appartamento di Mario\, magari solo per chiedere la cortesia di qualche foglia di prezzemolo\, cambierebbe\nqualcosa al finale della nostra vicenda?… \n Acquista subito il tuo biglietto!
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SUMMARY:Nino FrassicaDue Maledetti Amici
DESCRIPTION:Giovedì 30 aprile ore 21:00\nVenerdì 1 maggio ore 21:00\nSabato 2 maggio ore 18:00 e ore 21:00 \nDopo il successo del programma televisivo\, Maledetti amici miei\, Giovanni Veronesi e Nino Frassica invitano il pubblico a viaggiare con loro tra i ricordi e gli aneddoti vissuti negli anni tra vita e arte\, realtà e finzione.\nI Due Amici si incontrano in un contesto informale\, e accompagnati da una formidabile band\, ripercorrono alcune tappe del loro passato\, mostrando gli aspetti più comici dell’amicizia e della vita vissuta insieme\, in un format che è a metà tra lo spettacolo teatrale e una chiacchierata tra vecchi compagni d’avventure. Uno show che non prevede copioni\, poiché basta una sola parola per capire esattamente cosa sta per raccontare l’altro.\nChiacchiere in salotto\, tra amici che cantano\, ridono e si emozionano\, trascinando il pubblico in un’atmosfera intima e famigliare\, momenti imprevisti e racconti divertenti\, siamo tutti invitati!\n Acquista subito il tuo biglietto!
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